Il corso di TENNIS presso il Cus si terrà il lunedi, mercoledi, venerdi e sabato. Il corso sarà tenuto dall’istruttore di 2° livello F.I.T. Andrea Ferrazzani. 
Gli orari dei corsi verranno pubblicati a breve

Le tariffe del corso di tennis sono:
40€ al mese + tessera grats per gli studenti unitus,
40€ al mese +10€ per la tessera per gli studenti di altri ateneti
50€ al mese +10 € per la tessera per chi non è studente universitario.

 

Cos’è

Il tennis è uno sport che vede opposti due giocatori (uno contro uno, incontro singolare) o quattro (due contro due, incontro di doppio) in un campo diviso in due metà da una rete alta circa un metro dal terreno.

I giocatori utilizzano una racchetta, come se fosse il prolungamento del braccio, al fine di colpire una palla. In passato le racchette avevano un telaio in legno, successivamente in leghe leggere, ora in grafite pura o mista a kevlar, fibra di vetro,tungsteno o basalto, con una corda monofilamento o multifilamento congiunta in diversi punti del telaio in modo da formare una rete.

Lo scopo del gioco è colpire la palla per far sì che l’avversario, posto nell’altra metà del campo da gioco, non possa ribatterla dopo il primo rimbalzo (l’obbligo del primo rimbalzo è solo in risposta alla palla messa in gioco dalla battuta dall’avversario, nelle altre fasi del gioco è consentito ribatterla anche al volo) o che battendola finisca con mandarla fuori campo o non riesca a superare la rete posta al centro.

Non solo forza fisica e precisione bastano per poter giocare a tennis, fondamentale, soprattutto se lo sport è praticato a livello agonistico, è il fattore mentale. Non per niente la maggior parte dei giocatori e delle giocatrici che sono nella “top ten” mondiale sono seguiti da uno psicologo oltre che da un allenatore che si occupa dei colpi in campo e da un preparatore atletico. Viene per questo considerato uno degli sport più difficili nonché faticosi del mondo. Un buon giocatore si distingue per la sua completezza in 4 fattori diversi: fisico, tecnico, tattico e mentale. L’ultimo è probabilmente il più complicato da allenare, in quanto solo giocando tanti match si impara a gestire la tensione, le proprie sensazioni e le proprie emozioni. A livello amatoriale è divertente e crea sempre un po’ di competizione.